ABOUT ME

Nato a Parma il 26 febbraio 1974, sono da poco tornato a vivere a Collecchio dove sono cresciuto, dopo aver vissuto qualche anno in provincia di Modena a Sorbara, la culla del lambrusco, dove mi ero trasferito per motivi di lavoro.

Dopo la maturità scientifica entrai nel gruppo che fu simpaticamente definito “i secchioni di Eco” o,  più blandamente, le “cavie” che sperimentarono il neonato corso in Scienze della Comunicazione all’Università di Bologna, dominato dall’importante e ingombrante presenza del grande professore. Era il 1993.

Mi laureai nel 2002, con calma, discutendo una tesi con argomento il ruolo della televisione nella produzione e diffusione di musica, in un’epoca che oggi sembra lontana secoli e non lustri. Diversi anni prima dell’esplosione dei talent show, prima di YouTube e dei social network, di iTunes e degli iPod. Spesso penso che dovrei trovare il tempo per riscriverla da capo alla luce delle novità del terzo millennio.

Le ambizioni erano tante, nell’ordine sognavo di diventare:

  • Un copywriter
  • Un autore radiotelevisivo
  • Un critico musicale
  • Un addetto stampa sempre in ambito musicale
  • Un giornalista sportivo

Alcuni mestieri li ho sfiorati (ufficio stampa), altri li ho effettivamente fatti per poco tempo con piccole testate locali (Polis Quotidiano, L’Informazione di Parma) e siti web specializzati (Calcioblog, Sportbeat, Vitaminic). Ma alla fine ho dovuto cedere al fascino discreto di un lavoro “normale” e oggi sono un impiegato commerciale in una grande azienda di abbigliamento. Così i rimpianti per tutte le cose che avrei voluto scrivere facendo questi mestieri, li riverserò in articoli da scrivere qui su questo blog.

Sono iscritto alla SIAE come compositore e finora ho all’attivo addirittura un brano intero, ovviamente inedito e che nessuno si è mai sognato di eseguire. In passato invece ho gravitato nel mondo del calcio giovanile, prima come allenatore e poi come dirigente nel Parma. Mi è rimasta la passione per la scoperta di talenti in erba e ogni volta che Alberto Cerri segna un gol per me è una gioia, perché ho avuto la fortuna di conoscerlo e di apprezzarne il talento quando aveva appena dieci anni.

Odio le frasi fatte, le semplificazioni giornalistiche e il politically correct. Odio tutti gli integralismi e gli estremismi; odio i fanatismi religiosi come quelli laici, i fanatismi antifascisti come quelli anticomunisti, i fanatismi militaristi come quelli antimilitaristi. Diffido di chi ha solo certezze e non si fa mai venire in dubbio, credo nel dialogo e nel rispetto reciproco, credo che ci siano altri mondi possibili ma credo anche che la tanto bistrattata civiltà occidentale non sia poi stata così male negli ultimi 2000 anni. Ho velleità da scrittore e mi diverto a scrivere racconti, in attesa di completare il romanzo che, più o meno come tutti, tengo mezzo scritto nel cassetto. Uno di questi racconti, intitolato It’s Only Love,  ha avuto la fortuna di trovare un editore e lo potete trovare qua, in formato e-book, sul sito di Compagnia Editoriale Aliberti.

Non posso stare senza musica, senza sport (da vedere o da praticare), senza due o tre libri sul comodino. Ho gusti cinematografici particolari che spaziano da Vacanze di Natale (il primo, l’originale) a Wim Wenders senza una logica apparente. Amo cucinare e preparare cocktail per i miei amici, amo la montagna più del mare ma di tanto in tanto la spiaggia mi rilassa. Se potessi scegliere dove vivere se la giocherebbero Barcellona, Melbourne e Montréal.

Già. Ma forse si può scegliere dove vivere. E allora…?

-Mat

 

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