X Factor 8, Emma balla da sola

Emma Morton durante l'esibizione di giovedì sera.

Emma Morton durante l’esibizione di giovedì sera.

Con colpevole ritardo (ma Ubi Caesar, X Factor cessat come già sostenevano gli antichi romani) arrivano anche le mie pagelle del terzo live, una puntata a tema che, come da tradizione, riesce solo a metà. Per essere generosi. Ad ogni edizione, infatti, la produzione ci riprova con il tema dance e, a dimostrazione che è proprio vero che la storia non insegna nulla, ad ogni edizione immancabilmente la puntata fa flop. Già i giudici fanno pasticci quando devono scegliere un brano liberamente, figuriamoci intrappolati in una definizione che da una parte copre una miriade di generi molto diversi (tanto che la polemica del “il mio brano è dance, il tuo no” riemerge ogni volta puntuale come le bollette), dall’altra sembra pensata apposta per sminuire le qualità vocali della maggior parte dei concorrenti.

D’altra parte le canzoni da discoteca (ballabili, disco, dance… scegliete voi il termine preferito) sono per definizione iperprodotte, sature di suoni che coprono tutte le frequenze, le armonie semplici e le melodie molto lineari. Difficile emergere con un’interpretazione vocale emozionante. L’unica che ci riesce, tanto per cambiare, è Emma Morton, complice un pezzo una spanna sopra gli altri per struttura, melodia e tiro. Con una menzione particolare per i Komminuet, autori di una performance brillantissima e senza sbavature.

In generale, un consiglio alla produzione che pare voler insistere con le serate a tema (anche la prossima avrà come tema la tolleranza): scegliete periodi musicali (la puntata anni ’90 dell’anno scorso fu molto buona), scegliete una buona volta la musica italiana (finora solo 4 brani su 35), scegliete un tema (a X Factor UK hanno scelto per esempio le colonne sonore di film), scegliete quello che volete ma lasciate stare la dance.

Ilaria

Get Lucky – Daft Punk

Alla faccia del coraggio di osare, Victoria sceglie il pezzo più banale possibile per la sua Ilaria: già cantata, coverizzata e ballata da chiunque era praticamente impossibile aggiungerci qualcosa. In più, bisogna dar ragione a Morgan che come giudice balbetta ma come critico musicale le azzecca tutte, tolta la chitarra funky di Nile Rodgers del brano non resta più niente. Questo non è certo colpa di Ilaria che però in mezzo a tutta questa destrutturazione un po’ si perde, e stranamente risulta più imprecisa del solito. Se la cava con mestiere ma la sua esibizione è lontana dai suoi consueti alti standard.

Voto: 6

 

Komminuet

Emerge – Fischerspooner

Va detto che per formazione, attitudine e background musicale erano di certo i meno spaesati dal tema della serata. Ciò non toglie che per la prima volta hanno convinto al 100 % con un brano electro finalmente pienamente nelle loro corde. Non si può parlare di una grandissima perfomance vocale, perché il brano non la permetteva e per tutto quanto premesso riguardo le sonorità di questo tipo, ma nell’insieme è stata un’ esibizione di grande impatto. Molto bene Francesca, ma la voce autoeffettata di Pietro è qualcosa di straordinario. Se esiste un futuro discografico per i Komminuet può essere solo questo.

Voto: 8

 

Leiner

If I Die Tomorrow – Far East Movement

Avevo scritto, e lo pensavo, che non mi sarei mai schiodato dal sei per Leiner, per la sua capacità di essere preciso senza tuttavia riuscire mai ad emozionarmi; invece questa volta devo scendere al di sotto della sufficienza perché oltre a non emozionare ha anche perso di precisione. In difficoltà sul rap con la sua voce troppo sottile e lo scarso senso del tempo sul flow, male anche su alcuni falsetto. Quando poi si mette a ballare perde tutti i fiati: come dice Victoria non era facile cantare e ballare e infatti non ci è riuscito.

Voto: 5

 

Emma

Sing It Back – Moloko

Qua Mika è stato geniale nel cucire addosso ad Emma il vestito migliore per la serata, anche se qualcuno si è lamentato che il brano fosse stato già presentato due edizioni fa. Sing It Back è uno dei pezzi dance (definizione riduttiva: i Moloko non sono assolutamente solo dance, ma anche funky, rock e chi più ne ha più ne metta) più belli di sempre e lei lo interpreta con la consueta precisione, il suo timbro graffiante e una buona dose di sensualità, assolutamente all’altezza di Róisín Murphy. C’è poco da aggiungere: più passano le puntate più Emma scava un solco sempre più ampio tra sé e gli altri concorrenti che talvolta sembrano dilettanti al cospetto dell’unica professionista.

Voto: 8,5

 

Vivian

You Spin Me Round (Like A Record) – Dead or Alive / Telephone – Lady Gaga

Un passo avanti (la scorsa settimana) e due indietro: anche per Vivian Victoria tira fuori un’assegnazione cervellotica proponendo un discutibile mash-up tra due brani che ben poco hanno in comune. Il risultato è una mezza tragedia in cui la povera Vivian annaspa partendo benino, poi si perde totalmente nell’inciso, praticamente irriconoscibile, e non si riprende più fino ad affogare lentamente. Salvata più da Morgan, che aveva il match point per mandarla a casa, che dal pubblico che si è fatto intortare dal racconto della presunta antipatia di Camilla.

Voto: 4,5

 

Riccardo

Follow The Sun – Time Square feat. Xavier Rudd

Il timbro resta sempre molto interessante e in questo caso molto simile al brano originale, il che peraltro non è necessariamente un bene quando si tratta di reinterpretare. Riccardo è anche molto preciso e pulito, ma si avverte sempre la mancanza di qualcosa, qualcosa di indefinito che però non permette alla sua voce di uscire da quel piacevole suono di sottofondo in cui la relega il cervello. Nel complesso, si può dire che la performance è tendenzialmente piatta e priva di sprint e che manca sempre di personalità e, superato il periodo di adattamento, sarebbe bene che dalla prossima puntata provasse ad esibirla.

Voto: 5,5

 

Spritz For Five

Quinta Sinfonia – Ludwig van Beethoven

Dopo il gioiellino regalato ai Komminuet, Morgan torna alle usuali masturbazioni mentali e anche in questo caso fa però una cosa già vista e stravista, per fortuna per sua stessa ammissione: la Quinta degli Spritz For Five infatti non è altro che l’arrangiamento vocale di A Fifth Of Beethoven di Walter Murphy, la versione funky della celeberrima sinfonia che fa parte della colonna sonora de La febbre del sabato sera, tanto che i ragazzi inseriscono anche una minima parte di Staying Alive. L’impressione è che Morgan, salvo rare eccezioni, utilizzi i suoi gruppi a suo esclusivo uso e consumo per puro divertimento, dimenticando che c’è una competizione in corso e, in ultima analisi, un futuro discografico da delineare. Fedez propone un disco di musica classica riarrangiata dance e cantata a cappella… voglio proprio vedere chi se lo compra.

Voto: 6

 

Mario

Don’t Leave Me This Way – Thelma Houston / Communards

A priori avrei detto che sarebbe stato il più impacciato e il più in difficoltà sul tema, anche per via dell’inglese, nonostante i tentativi di Emma in settimana di scolarizzarlo un po’. In realtà il buon timido Mario limita alla grande i danni, al di là di qualche problema di pronuncia e dell’errore sul primo ritornello, accenna due passi di danza nel suo abito da sera, e sfodera una voce molto soul perfettamente centrata con il pezzo, come sottolinea giustamente Morgan. Sempre un gran timbro e una bella potenza, certo vederlo sacrificato in una parte non sua è un dolore al cuore.

Voto: 7

 

Madh

Dancing On My Own – Robyn

A differenza di Vivian, lui conferma I progressi della puntata precedente. Ha scelto la strada dell’essenzialità (questo Mengoni che ritorna…) e ora rivela un bel timbro, pulito e preciso, senza manierismi e senza incertezze. Resta molto lontano dal mio genere di artista, ma in questa dimensione di performer a tutto tondo ha sicuramente un suo stile musicale e una sua presenza scenica che possono funzionare.

Voto: 7

 

Camilla

Miss You – Rolling Stones

Victoria per una volta le aveva messo in mano una bomba, dandole la possibilità di fare una gran cosa con quel crossover tra rock e dance che all’epoca procurò agli Stones non poche polemiche, soprattutto da parte dei fan duri e puri. L’esibizione di Camilla è invece senza capo né coda, il brano non era nemmeno riconoscibile tra l’arrangiamento assurdo e la melodia che Camilla ha completamente nascosto con un’interpretazione troppo cervellotica e molto imprecisa. Giustamente al ballottaggio, ingiustamente eliminata perché pur non essendo una delle migliori, è comunque spanne più brava di Vivian.

Voto: 4

 

Lorenzo

Sweet Nothing – Calvin Harris feat. Florence Welch

Per un ragazzo che si è presentato alle audizioni con la sua chitarra, con una vocazione da cantautore e con un proprio inedito con venature indie-pop, trovarsi a dover cantare un brano di Calvin Harris deve essere sembrato uno scherzo di pessimo gusto. Lui fa quello può e ci mette tutta la sua voce e la sua intonazione, ma ci crede poco lui per primo e di conseguenza quello che trasmette è un senso di inadeguatezza, addirittura mostra un paio di imprecisioni non da lui. Era partito da strafavorito, ma il percorso che gli ha delineato Fedez fin qua gli sta invece togliendo molte certezze. Può sicuramente riprendersi, anche perché i voti non gli mancheranno, ma urge un cambiamento di rotta.

Voto: 6,5